Eccoci arrivati all’ultimo giorno dell’anno

Quando arriva il 31 Dicembre mi sento sempre un po’ diversa forse perché siamo all’ultimo giorno dell’anno. Stasera, come ogni anno, mangeremo tutti insieme in famiglia; ognuno di noi preparerà qualcosa, mia nonna, per esempio in queste ore è ai fornelli alle prese con il cotechino e le lenticchie che, per tradizione, si dice che siano di buon auspicio e segno di abbondanza .

Questo è stato un anno piuttosto strano ma ricco di emozioni: mi sono ritrovata davanti ad eventi che sognavo, ed averli realizzati vi assicuro che è davvero un’altra musica; non so descrivere quanta felicità ed emozione io abbia provato nel veder concretizzare alcuni dei miei desideri, avevo due occhi sorridenti, felici e questa per me è cosa rara.

Nel corso di quest’anno ho conosciuto tantissime persone con molte delle quali sono anche diventata amica; devo ringraziare – si fa per dire- anche coloro che mi hanno dato delusioni perché mi hanno aiutata a fortificare il carattere .

 Stasera prima dello scoccare della fatidica mezzanotte ci sarà il conto alla rovescia e, in quei “9,8,7,6,5,4,3,2,1” ripercorrerò tutti i momenti dell’anno passato: le risate, le serate con gli amici, i pianti isterici, i baci, l’ansia degli esami, le sfilate e le emozioni forti che ho vissuto . Provo un po’ di malinconia ma, nello stesso tempo , sono pronta ad accogliere le nuove emozioni, spero sempre più belle e più grandi , che l’anno che verrà (per ricordare il titolo di una famosa canzone) mi vorrà regalare.  Ringrazio la mia famiglia che mi aiuta e mi protegge sempre, ma soprattutto mi vuole bene. Mi sento fortunata ad averli, loro sono la cosa più bella che mi potesse capitare. Stasera non vedo l’ora di mangiare il cotechino di nonna Angela, scherzare e brindare con i miei cari anche se, ad onor del vero, i brindisi non sono proprio il mio forte!

Dopo la mezzanotte andrò a ballare con i miei amici. Dico grazie a questo 2018 che mi ha fatto capire cosa desidero davvero e che mi ha reso cosciente di una cosa: Le persone che voglio e di cui ho bisogno le ho al mio fianco.

Tonight before the stroke of the fateful midnight will be the reverse side and, in those “9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1” I will retrace all the moments of the past year: the laughter, the evenings with my friends, the cries, the kisses, the anxiety of the exams, the parades and the strong emotions that I experienced. I feel a bit ‘of melancholy, but at the same time, I’m ready to welcome the new emotions, I hope more and more beautiful and bigger, which will want to give.
I thank my family that helps me and always protects me, but better it loves me. I feel lucky to have them, it’s the best things that happen to me.
Tonight I can not wait to eat Grandma Angela’s cotechino, joke and toast with my loved ones even if, to tell the truth, I’m not really my forte!
After midnight I will go dancing with my friends.
I say thanks to this 2018 that made me understand what I prefer and that made me aware of one thing: the people I want and I need them by my side.

 

 

 


Tutti i particolari sul matrimonio The Ferragnez

Come tutti sappiamo giorno 1 Settembre si è celebrato il matrimonio che aspettavamo con ansia, Chiara Ferragni e Fedez hanno coronato il loro sogno d’ amore. Ero entusiasta all’idea di vederli; penso che questa esperienza mi abbia insegnato tantissimo.

Non vedevo l’ora che arrivasse settembre per giungere a Noto, provincia di Siracusa in Sicilia, dove si sarebbe celebrato il matrimonio. Arrivata in loco ho ricevuto una bellissima accoglienza da parte del B&B dove avevo prenotato. Non sapevo nulla di dove si sarebbe tenuto con precisione l’evento ma non mi importava: dovevo assistere a questo momento così eclatante, anche perché fin da sempre stimo la Ferragni e Fedez li reputo intelligenti, professionali e determinati; qualità che io ammiro notevolmente. A un tratto vedo tantissime persone all’ingresso di Palazzo Nicolaci; lì capì che dovevo arrivare in prima fila per vedere ciò che stava succedendo. Dopo una lunga attesa vidi dei vip vestiti divinamente, ognuno di loro sembrava appena uscito da una rivista. Erano tutti bellissimi, curati e sofisticati. Dopo qualche ora riuscì a vedere la Ferragni e Fedez, erano felicissimi e si baciavano davanti ad una folla impazzita.

Successivamente ho avuto un ulteriore colpo di fortuna: sotto il B&B dove alloggiavo, ho incontrato Filippo Fiora, uno degli influencer più noti e migliore amico della Ferragni, con il quale ho avuto modo di parlare, scambiare opinioni sul ruolo dell’influencer e fare alcune foto. E’ stato un momento appassionante, tutto frutto di una coincidenza.Il matrimonio the Ferragnez è sembrato uscire da una favola , spero un domani di innamorarmi pazzamente di una persona e vivere l’emozione proprio come loro. Da questa esperienza di Noto mi porto a casa due valori fondamentali e simili tra loro: l’importanza di un sogno e il credere fortemente in qualcosa.

As we all know, on 1 September we celebrated the wedding that we were waiting for, Chiara Ferragni and Fedez crowned their dream of love. I was thrilled to see them; I think this experience has taught me so much.  I could not wait for September to arrive in Noto, the province of Syracuse in Sicily, where the marriage would be celebrated. Arrived on site I received a beautiful reception from the B & B where I had booked. I did not know anything about where the event was held but I did not care: I had to attend such a striking moment, also because I have always been fond of Ferragni and Fedez I consider them intelligent and professional; quality that I admire greatly. Suddenly I see many people at the entrance of Palazzo Nicolaci; here he understood that I had to get in the front row to see what was happening. After a long wait, I saw the divinely dressed VIPs, each of them seems to have just come out of a magazine. They were all beautiful, cared for and sophisticated. After a few hours he managed to see Ferragni and Fedez, they were very happy and they kissed in front of a mad crowd. I saw another stroke of luck: under the B & B dove, I met Filippo Fiora, one of Ferragni’s best known and best friend influencers, with whom I was able to talk, exchange opinions on the role of the influencer and make some photos. It was an exciting moment, all the result of a coincidence.

The marriage Ferragnez seemed to come out of a fairy tale, I hope tomorrow I fall madly in love with a person and live the emotion just like them. From this experience of Noto I bring home fundamental and similar values: the importance of a dream and the belief in something strongly.

 


Intervista a Pasqualina Tripodi

 

 

Come promesso, ho realizzato l’intervista alla straordinaria e bravissima designer Pasqualina Tripodi (Pasly).

 

Paola   Buongiorno Pasly.

Pasly      Buongiorno Paola.

Paola    Come è nata la tua passione per la moda?

Pasly      La mia passione per la moda è nata da quando ero piccolina; ero appassionata dai

     luccichii dei vestiti particolari ed ero attratta in particolar modo dai gioielli.

     Andavo sempre in camera di mia nonna a curiosare nel suo portagioie e trovavo cose particolari da osservare e studiare; mia nonna è una donna distinta ed elegante.

Paola     Perché hai deciso di realizzare proprio gioielli?

Pasly     Perché nei gioielli vedevo qualcosa di particolare, di speciale: un mondo

     affascinante. Volevo capire come funzionavano, ci mettevo le mani, li scomponevo

     per poi ricomporli; più le cose sono complicate, più ne sono attratta.

Paola     Da cosa hai tratto ispirazione?

Pasly   Dalla natura che ci circonda, dalle piante, dagli animali… le loro forme sono fonte

autentica d’ispirazione. Chiaramente fonte d’ispirazione è stata anche l’alta

gioielleria, in passato ho avuto l’opportunità di lavorare nell’alta gioielleria e, questa

esperienza, mi ha influenzata tantissimo e ho riportato alcuni di quei modelli

nell’ambito del gioiello ecologico.

Paola    Quale è stato il tuo percorso professionale?

Pasly      Il mio percorso professionale è stato particolare: ho iniziato con la scuola d’arte e mi

sono specializzata lì facendo degli stage; ma, la cosa che mi ha aiutato di più ad avere un’ottica moderna del gioiello è stato il master in ingegneria del gioiello conseguito presso il Politecnico di Torino; grazie a quell’esperienza sono riuscita ad entrare in contatto con un’azienda del Valenza, ho lavorato per alcuni grandi marchi e ho acquisito competenze nella progettazione grafica in 3D. Successivamente sono rientrata a casa in Calabria cercando di creare qualcosa di particolare e originale.

Paola     Lavori spesso?

Pasly    Si, lavoro tanto! Non mi fermo mai soprattutto per il fattore sperimentazione e per trovare i materiali giusti. Sono veramente sempre in movimento però, essendo questa la mia passione, non mi pesa.

Paola     Cosa consigli a un giovane che vuole intraprendere il tuo mestiere?

Pasly      Consiglio di non essere mai da solo e cercare di capire quali sono le vere passioni e seguirle cercando sempre l’appoggio delle persone che ci circondano perché questo è fondamentale. Senza gli altri non siamo niente, circondarsi di gente che crede nei nostri sogni è di primaria importanza.

Tutto ciò che viene fatto con il proprio cuore premia sempre.

Paola    Grazie Pasly per la tua testimonianza e per il modello che rappresenti per molti giovani.

Pasly  

Grazie a te Paola.

I did the interview with the extraordinary and talented designer Pasqualina Tripodi (Pasly).

Paola Buongiorno Pasly.
Pasly Good Morning Paola.
Paola How was your passion for fashion born?
Pasly My passion for fashion was born when I was a child; I was passionate about this
the glow of particular clothes and I was particularly attracted to the jewels.
I always went to my grandmother’s bedroom, a curiosity in her jewelry box, and I found particular things to observe and study; My grandmother is a distinguished and elegant woman.
Paola Why did you decide to create your jewelry?
Because in jewelry I saw something special, special: a world
charming. I wanted to understand how they worked, I put my hands on them, I broke them
and then reassemble them; the more complicated things are, the more I am attracted to them.
Paola What inspired you?
Pasly From the surrounding nature, from plants, from animals … their shapes are a source
authentic inspiration. The maximum was clearly inspirational
jewelry, in the past I had the opportunity to work in fine jewelry and, this
experience, it has influenced me a lot and I have reported some of my models
closed with ecological jewel.
Paola What was your professional path?
My professional path was particular: I started with art school and me
I am specialized there doing the internship; but the thing that helped me to have a modern vision of jewelry was the master in jewelry engineering at the Politecnico di Torino; thanks to this experience I managed to get in touch with the environment of value, I worked for some big brands and I acquired skills in 3D graphic design. I returned home to Calabria trying to create something special and original.

Paola Do you work often?
Pasly Yes, I work a lot! I never stop above all for the experimentation factor and to find the right materials. They are really always moving, however, this being my passion, I do not weigh.
Paola What do you recommend to a young person who wants to take up your job?
Pasly I advise never to be alone and try to understand what the real passions are and follow them always looking for the support of the people around us because this is fundamental. Without others we are nothing, surround ourselves with people who believe in our dreams is paramount.
Everything that is done with your heart always rewards.
Paola Thanks Pasly for your testimony and for the model you represent for many young people.
Pasly Thanks to you Paola.


Un team perfetto

Ho passato una bellissima giornata in compagnia di persone competenti e professionali. Mi sono svegliata molto presto perché dovevamo partire per recarci in un posto bellissimo e suggestivo dove poter realizzare uno shooting fotografico per pubblicizzare dei fantastici gioielli che raccontano la storia della Calabria realizzati da Pasqualina Tripodi. Arrivati in loco, abbiamo espresso pareri tecnici e non sulle modalità degli scatti fotografici. È stato necessario far venir fuori molte energie e idee ma, soprattutto, è stato importante creare una sinergia tra di noi. Dopo molti scatti e varie pose, mi sono resa conto che non è per niente facile realizzare uno shooting fotografico… dietro c’è davvero duro lavoro e molto tempo da impiegare. Pensate che mi sono così tanto immedesimata in quel posto e in quegli scatti che il tempo passava ma non me ne rendevo conto.

 

Un po’ di riposo durante la pausa pranzo, in un ristorante del posto, ci ha permesso di ricaricare le nostre energie.

Nel corso del servizio il fotografo, Sandro Crimeni, mi ha spiegato cosa occorre per creare una bella foto. La luce è fondamentale: scattare con la luce del giorno è importante  per uno scatto perfetto; la luce ideale è quella delle ore 19:00 in quanto i colori sono più freddi. Mi ha spiegato che bisogna raccontare un’emozione, trasmettere un messaggio a chi guarda quella determinata foto. Non bisogna solo prendere una bella ragazza e scattare, bisogna saper comunicare con gli occhi, essere naturali e rilassate. In uno scatto la parte più difficile da gestire sono le mani, affinché la foto sia in perfetta armonia bisogna posizionarle nel modo giusto.

Da questa esperienza, ho capito l’importanza di fare gruppo, condividere le idee con persone diverse e riuscire a confrontarmi per migliorarmi sempre di più.

Il risultato? Un eccellente lavoro con un team perfetto!

I spent a wonderful day in the company of competent and professional people.

I woke up very early because we had to leave to go to a beautiful and evocative place where to make a photo shoot to advertise the fantastic jewels that tell the story of Calabria from Pasqualina Tripodi. Arrived on site, we have expressed technical opinions and not on the moda it was necessary to have many ideas but, above all, it was important to create a synergy between us. After many shots and various poses, I realized that it is not at all easy to make a photo shoot … behind there is really hard work and a lot of time to use. Do you think that I was so emphatized in that place and in those shots that time passed but I did not realize it.   A little ‘rest during lunch, in a local restaurant, has allowed us to recharge our energy.  Sandro Crimeni, during the photo shoot, told me Light is essential: shooting with the light of day is important the ideal light is that of 19:00 as the colors are colder. He explained to me that I have to tell an emotion, convey a message to those who look at that picture. You do not just have to take a beautiful girl and take pictures

you must know how to communicate with your eyes, be natural and relaxed. In one click the most difficult part to manage are the hands, so that the picture is in perfect harmony you have to place them in the right way.
From this experience, I understood the importance of grouping, sharing ideas with different people and making a comparison to improve myself more and more.
The result? An excellent job with a perfect team!

 



Pasqualina Tripodi e la sua terra

 Pasqualina Tripodi racconta la storia della Calabria con i suoi fantastici gioielli.

Da sempre interessata alla moda e alla natura riesce ad unire queste due cose con grande maestria e dopo aver studiato le tecniche, frequentando svariati corsi e conseguendo un master in ingegneria del gioiello, realizza gioielli di alta moda con tutte le meraviglie che la natura ci regala: bacche, foglie, pigne, legni, pietre comuni, ciottoli, ricci di mare, conchiglie, stelle marine, legnetti levigati dal mare, ecc… materiali particolari ma perfetti per le passerelle!

Hanno detto di lei Il sole 24 ore e magazine di moda, emittenti nazionali e locali, noti stilisti che, apprezzando i materiali usati e i gioielli realizzati, hanno voluto conoscere la giovane designer calabrese.

Realizzerò, appena possibile, un’intervista con lei per capire come è nato il suo amore per la moda e la natura…

Ciao a tutti da Paola!

Pasqualina Tripodi tells the story of Calabria with its fantastic jewels.
She has always been interested in fashion and nature, she gets involved with things, with great skill and after studying the techniques, attending various courses and obtaining a master in jewel engineering, she makes high fashion jewels with all the wonders that nature gives us : berries, leaves, pine cones, woods, common stones, pebbles, sea urchins, shells, starfish, wood polished by the sea, etc … special materials but perfect for the catwalks!
They said about her is the only 24 hours and fashion magazine, national and local broadcasters, well-known designers who, appreciating the materials used and my jewelry, wanted to meet the young Calabrian designer.
I will make an interview with her as soon as possible to understand how her love for fashion and nature is born …
Hello everyone from Paola!